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RADICI E VALORI

Un approccio che nasce dalla vigna

Il nostro metodo parte dall’ascolto del territorio. Ogni scelta, in vigna come in cantina, nasce dall’osservazione quotidiana delle piante, dalla conoscenza dei suoli e dalla lettura dei cambiamenti climatici che stanno ridefinendo la viticoltura contemporanea. Per Botromagno, la qualità non è un risultato casuale: è la conseguenza di un lavoro preciso, costante e condiviso, che tiene insieme tecnica, esperienza e identità del luogo.
Indice Bigot

Leggere la vigna in profondità

L’Indice Bigot è il cuore del nostro approccio agronomico.

L’Indice Bigot è il cuore del nostro approccio agronomico.
È uno strumento scientifico che interpreta il vigneto come un organismo vivente e ne valuta ogni aspetto rilevante per la qualità dell’uva. La produzione, la superficie fogliare esposta, lo stato idrico, la sanità delle uve, il vigore vegetativo, la biodiversità del suolo e la tipologia di grappolo vengono monitorati con precisione lungo tutto l’anno.

In collaborazione con l’agronomo Giovanni Bigot, effettuiamo migliaia di rilievi che ci permettono di riconoscere le caratteristiche di ogni parcella e di prevedere la risposta della pianta alle diverse condizioni ambientali. Questo approccio si integra con la conoscenza diretta dei vigneti: un patrimonio che, grazie anche alle dimensioni contenute dell’azienda, possiamo seguire filare per filare.

Conoscere ogni vigneto in modo così puntuale significa poter decidere quando intervenire, come modulare la gestione della chioma, quale carico produttivo sostenere e quale direzione enologica intraprendere. La qualità, per noi, nasce da qui: dalla capacità di leggere la vigna prima che di trasformarla in cantina.

La qualità si misura, si coltiva, si esprime

IL POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO

Nel cuore di ogni vigneto si cela una promessa: quella di un vino capace di raccontare la terra da cui nasce. Il potenziale qualitativo di un vigneto non è solo una questione agronomica, ma un equilibrio sottile tra natura, sapere e visione. È la somma di fattori pedoclimatici, della scelta dei vitigni, delle pratiche colturali e della sensibilità dell’uomo che lo coltiva.

Ogni filare è un laboratorio a cielo aperto, dove la qualità si costruisce giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. L’esposizione, la composizione del suolo, la gestione della chioma e la cura nella vendemmia sono tasselli di un mosaico che, se ben orchestrato, può dare vita a vini di grande espressività, identità e longevità.

INDICE POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO

Tutti sostengono che un grande vino si fa in vigna, ma è possibile misurare la qualità di un vigneto?

L’Indice Bigot è un metodo di valutazione brevettato, scientifico e assolutamente innovativo, del potenziale qualitativo di un vigneto che prendendo in considerazione 9 parametri viticoli che hanno influenza diretta sulla qualità del vino, nello specifico:

  1. produzione
  2. superficie fogliare esposta (SFE)
  3. rapporto tra metri quadri di foglie e quantità di uva per ceppo
  4. sanità delle uve
  5. tipo di grappolo
  6. stato idrico della pianta
  7. vigore vegetativo
  8. biodiversità e microrganismi
  9. età del vigneto

Questi fattori utilizzati, che si inseriscono tra la descrizione del suolo e del clima, valutano e prendono in considerazione il vigneto nel suo insieme, come un organismo vivente che si adatta all’ambiente in cui cresce, risente delle stagioni (e dei cambiamenti climatici) e porta a maturazione grandi uve solo nella combinazione ottimale.

L’obiettivo dell’Indice Bigot:

  • è dare ai viticoltori e a tutti gli addetti del settore un metodo oggettivo per la valutazione sintetica del potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione appunto i 9 parametri agronomici più importanti e singolarmente riconosciuti a livello internazionale come fattori di qualità
  • avvicinare i consumatori a comprendere l’importanza che il vigneto riveste nel determinare la qualità di un vino, dandogli una valutazione ottenuta da osservazioni oggettive e semplice da comprendere
  • mettere il vigneto al centro (riportando un’attenzione concreta ai fattori che determinano la qualità) e promuovere i rilievi e le valutazioni eseguite da persone, considerando l’osservazione dell’uomo alla base di ogni deduzione che porta ad una azione (OSSERVARE-DEDURRE-AGIRE)
  • le misure per poterlo calcolare sono tutte semplici e veloci (al massimo 60 minuti totali per stagione per vigneto), non servono attrezzature o strumenti particolari, al massimo una bilancia da campo e l’applicazione 4Grapes® per registrare i dati
  • le misure possono essere fatte da chiunque frequenti con attenzione (e passione) il vigneto, in quanto sono sì precise, ma anche facili da eseguire
  • il valore finale dell’Indice è espresso in centesimi

L’Indice Bigot è uno strumento di autovalutazione aziendale. Serve a:

  • fissare un livello/risultato per poter migliorare nelle annate successive (“Se mi pongo degli obiettivi da raggiungere riesco a consolidare i risultati ottenuti e a migliorarli”)
  • permette di ottenere una classificazione dei vigneti
  • è fondamentale per organizzare la scelta vendemmiale, per la programmazione e organizzazione del ricevimento uve
  • collega direttamente il vino con il vigneto e quindi è importante nella valutazione dei vini che si fa in cantina assieme all’enologo, un ottimo momento per ridefinire le operazioni colturali per l’anno successivo
  • è fondamentale nella determinazione del valore economico del vigneto, dato che valori di indice elevati indicano un valore e un potenziale maggiore del vigneto e quindi anche del suo prezzo.
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La conoscenza rende liberi. Saper osservare e interpretare i segnali che il tuo vigneto ti offre è essenziale per fare scelte consapevoli e mirate.

Con stagioni viticole che diventano sempre più imprevedibili, solo chi comprende a fondo la complessità del sistema vigneto può intervenire efficacemente su ogni parametro qualitativo, influenzando direttamente la qualità delle uve e, di conseguenza, del vino.

Assumi il controllo delle tue decisioni senza lasciarti influenzare solo da chi cerca di venderti soluzioni preconfezionate. Impara a osservare, dedurre e agire con competenza e precisione.

L‘uomo* al centro del vigneto

Riprendere la capacità di OSSERVAZIONE per affrontare una viticoltura capace di adattarsi.Le nuove tecnologie e dati esterni sono strumenti indispensabili che ci aiutano a rilevare le informazioni del vigneto, ma soprattutto diamo importanza a chi sta nel vigneto. I rilievi del monitoraggio incideranno ancora di più per proporti una soluzione unica e fatta su misura per il tuo specifico vigneto.

*Homo Sapiens Sapiens

territorio e visione

P.E.R. – Percorso Enologico Ragionato

Identità, purezza, salubrità, freschezza, bevibilità questi sono gli obiettivi che perseguiamo nella produzione dei nostri vini.

Per ottenere questi risultati abbiamo sviluppato un approccio che identifichiamo come Percorso Enologico Ragionato (P.E.R.).
Il PER è uno strumento di condivisione tra tutti gli operatori per spiegare le decisioni prese e gli obiettivi enologici già definiti; questo consente di ridurre le pratiche invasive, adattandosi alle circostanze volta per volta, mantenendo i nostri obiettivi di prodotto

In questo progetto precisione tecnica, estrema conoscenza del territorio, dialogo, scambio di informazioni, collegamento diretto tra lavori di campagna e progettazione degli obiettivi di cantina sono le basi della visione di Botromagno.

Tutte le scelte tecniche verranno valutate come conseguenza dell’annata, delle conoscenze scientifiche e della sensibilità di ogni singolo operatore coinvolto nel progetto al fine di ottenere il miglior vino possibile dalle migliori uve.

Abbiamo scelto di NON-SCEGLIERE.
Ogni piccola parcella in vigna si trasforma in una piccola vinificazione.
Le fermentazioni non sono mai statiche e uguali; vengono utilizzate le barriques, le anfore, le damigiane, i fermentini in acciao. Unire la precisione scientifica e tecnica alla tradizione; avvalendosi di differenti contenitori per esaltare il territorio unico di Gravina.
Pensare al metodo enologico come un processo dinamico, che segue le annate, privo di forzature per ottenere vini che ci riportino sempre in vigna tra i filari-

identità, territorio e visione

Dal territorio alla sua espressione nel vino

Indice Bigot e P.E.R. operano insieme per dare coerenza a tutto il percorso produttivo, permettendo ai vini di esprimere freschezza, precisione e il carattere dell’Alta Murgia.

Ogni vino nasce come risultato diretto delle condizioni dei singoli vigneti e delle scelte agronomiche ed enologiche che li accompagnano durante l’anno.

Il metodo Botromagno è un equilibrio tra conoscenza, rigore e ascolto della terra: un approccio che evolve con le annate, rispetta il territorio e restituisce nel calice la sua identità più autentica.